martedì 25 novembre 2014

Un anno da Svalutato!

Il 25 novembre del 2013, su lo Svalutato, veniva scritto il primo post. I toni erano incazzati ed incazzosi, dove mi lamentavo della politica e del politico, da lì in poi non mi sono mai allontanato da questo tema, la svalutazione politica, che di fatto ha ispirato questo blog. Magari l'ho solo affrontato in maniera diversa, puntata per puntata, parlando di consiglieri regionali che si azzuffano, della poca coerenza di alcuni politici, come i grillini su Napolitano o di quella del responsabile della comunicazione del PD, renziano doc, quando parlava molto degli alleati del governo Letta e molto poco di quelli (gli stessi) del governo Renzi, passando da Salvini che critica l'Europa, ma che ha votato il trattato di Lisbona.

Ho parlato, magari strappando qualche sorriso, delle biricchinate di Bonanno, del rapporto tra Razzi e la Corea del Nord, o dello stesso le cui risposte spesso non coincidono alle domande e di Di Battista, che si dimostra umano anche lui e guarda una partita nell'aula parlamentare.
Non ho certamente dimenticato un altro fondamentale politico del nostro Paese, ovvero il cagnolino Dudù, prima perché ci facevano sapere che aveva pochi rapporti sessuali, poi fortunatamente si è ripreso con la cagnetta della Biancofiore.

Il 27 gennaio ho fatto un elenco tra chi fosse più o meno presente in parlamento e direi che i risultati non hanno lasciato i lettori molto sorpresi.
Ho cercato di non far mancare le mie riflessioni personali, come per esempio quando mi ponevo domande sul nascente governo Renzi o sull'idea di boicottare i prodotti svizzeri dopo il referendum sul tetto di immigrazione, passando certamente dalle voglie di indipendenza leghista, dall'influenza di Grillo nei social e dalla rivincita dei giovani e degli immigrati a Genova dopo l'ennesima alluvione.

Non è certamente solo la politica ad essere svalutata, lo è anche l'arte per esempio, prima quando un operaio stucca un buco-capolavoro sul muro, poi quando a Bari un'inserviente la scambia un'opera d'arte per spazzatura.

Ho anche fatto degli scoop originali veri e propri, per esempio quando ho scoperto sul giornale La Sicilia come veniva chiamato Renzi (vi metto pure la foto), questo l'avete visto solo qui eh!

Il 16 febbraio ho addirittura aperto una rubrica che ho chiamato "Tema della domenica", che potete individuare a destra. Il progetto iniziale voleva che ogni domenica scrivessi un post che poi diventasse, appunto, il tema della domenica. Purtroppo anche a causa di diversi impegni non ho potuto preparare settimanalmente un tema valido e siccome vorrei che questa rubrica fosse di qualità ho desistito spesso, però spero che gli unici tre post (finora) siano stati interessanti.

Sono presente in diverse classifiche, come quella di Blogbabel o su Teads, dove, oltre a quella generale sono stato inserito nella classifica di satira e umorismo e quella del tempo libero.
Le visualizzazioni sono state a volte poche, a volte molte, ma addirittura anche moltissime, in generale, secondo google analytics, che conta le mie visualizzazioni da gennaio, ho avuto 2.958 visualizzazioni di pagina e 543 diversi utenti e 829 sessioni. Essendo scarsa la mia esperienza da blogger non so dirvi se sono pochi o molti, ma di sicuro sufficienti per farmi crescere un po' nelle varie classifiche e per essere solo un passatempo non è male.

lo Svalutato prima e dopo.
Recentemente nei commenti del mio post sulla rivincita dei bamboccioni ed immigrati genovesi, ho ricevuto un commento, il secondo su questo blog, che così recita: "Mi hai regalato delle bellissime letture. Grazie!". Questo mi ripaga di tante ore davanti al pc a cercare di capire il linguaggio html, inserendo vari widget, pulsanti social, iscrizione sui vari aggregatori e contatori di visualizzazioni, per non parlare della ricerca del logo ideale. Allora dopo ore su paint, gimp e qualche app del Mac, ho partorito prima l'immagine con la scritta rossa e la esse "cornuta", poi più giù quella che adesso è nella home del blog, lasciando immutata la caratteristica fondamentale della esse, ovvero inclinata verso destra (non chiedetemi un motivo perché non c'è!).

Tra politica, satira, post più o meno divertenti e riflessioni, insieme ai codici informatici ed alla grafica, non sono mancati episodi del tutto personali (d'altronde il blog è mio!), che mi piace manifestare più per ricordo della memoria che per esibizionismo.

Insomma, un po' di lavoro c'è stato per essere solo un hobby e dopo 365 giorni e 124 post più o meno originali, eccoci qui a parlare del primo anno di questo blog.

Grazie a chi ha letto e chi leggerà!

lunedì 24 novembre 2014

La crisi del voto e della protesta.

Le ultime elezioni regionali in Calabria ed in Emilia-Romagna, dove si è a malapena superato il 40% di affluenza nella prima (43,8% degli aventi diritto), mentre nella seconda neanche questo (37,7%), fanno capire come la gente si sia un po' rotta le scatole di sfruttare il proprio innegabile diritto di voto. E pensare che qualche difficoltà c'è stata prima di ottenerlo. I politici però dovrebbero riflettere su un concetto importante, sarà mai che forse le persone non vanno più a votare perché tanto non cambia mai niente? E' vero che molti considerano il voto come un optional, non ne sentono l'esigenza come nel periodo post fascismo dove si superava anche il 95%, però non tutto è da attribuire ai diversi contesti storici, perché non sono pochi quelli che non vanno a votare perché sanno che chiunque li dovesse governare, non farà niente di più e niente di meno del suo predecessore.

Quindi astensionismo come forma di protesta. Ma sarebbe una giusta forma di protesta? Per me assolutamente no, no e poi no! Seguendo il ragionamento che chi si astiene sta protestando, è logico che chi ha più potere politico, più radici nel territorio la spunterà, pure facilmente e di solito chi è più radicato nel territorio? Proprio quelli contro il quale si vuole protestare.
Se un elettore, vuole protestare contro la politica, l'arma migliore è proprio votare, ma no votare per i soliti, ma per quelli che ai sondaggi non hanno nessuna speranza, quelle liste civiche che non potranno mai pensare di superare lo sbarramento ed ottenere seggi, ribaltare il sistema mettendo gente che non ha amici politici, che non sa neanche cosa sia una dichiarazione di voto e quasi quasi che non sa nemmeno cosa si deve fare una volta eletti, ma lo imparano a poco a poco.

Questo sarebbe un buon modo di vendicarsi dei soliti politici e delle solite facce.

Recentemente nel Movimento 5 Stelle, soprattutto in Sicilia nel 2012, dove fu la lista più votata e l'anno successivo alle politiche, è stato individuato il partito della protesta dove sono stati eletti oltre cento parlamentari che hanno fatto e stanno facendo una vera e propria opposizione, o ancora meglio (per gli scontenti ovviamente) ostruzione.
Questo per me, è sicuramente il modo migliore per dimostrarsi scontenti.

E' vero che in passato sono pure stati votati partiti che sembravano anti-sistema, ma non si sono rivelati tali, anzi sono diventati veri e propri "partiti", come per esempio la Lega ai tempi di Tangentopoli, la stessa Lega che anche ora sta prendendo molto piede tra gli scontenti e che cavalca l'onda delle tematiche che rendono i cittadini tali.

E' logico che non esiste un sistema certo per ribaltare quello politico, però se i cittadini imparassero ad eleggere se stessi o quelli come loro, che hanno le loro esigenze di contadini, docenti, industriali, impiegati ecc... magari forse almeno il 50% di affluenza si potrebbe pure superare.