venerdì 17 ottobre 2014

Genova, la rivincita dei bamboccioni e degli immigrati.

Dell'alluvione scagliatasi su Genova nei giorni scorsi si è parlato molto (a dir il vero, delle stesse cose se ne era parlato molto anche tre anni fa, ma va beh).
Io non potrei far altro che ripetere tutto ciò che è stato detto e ridetto: cementificazione schizofrenica, il Bisagno, la bomba d'acqua, il tar, la burocrazia, la poca pulizia dei boschi circostanti, il premio ai dirigenti comunali, l'assenza delle istituzioni ecc... tutti quei bei discorsi di moralità e buona politica, che probabilmente verranno archiviati tra qualche settimana per poi essere rispolverati quando ritorneranno tragedie simili in altre città o nella stessa Genova, come appunto, è già capitato.
Ovviamente si è tanto parlato anche degli "Angeli del fango", ovvero persone più o meno giovani scese nelle strade per pulirle.
Io in particolare voglio rendere omaggio a quei ragazzi, la cui classe è considerata come quella dei bamboccioni, mammoni che piangnucolano anziché rimboccarsi le maniche, quella che "non sono come eravamo noi, che dopo la guerra...".

Guardateli qui i bamboccioni


Visto come piagnucolano? Come si nascondono sotto la veste della mammina? Come sono puliti senza una goccia di sudore?
Le rivoluzioni sociali si fanno anche così, le difficoltà mettono in risalto l'animo di tutti, ragazze e ragazzi compresi, non è certamente colpa loro se la mal gestione politica li ha portati a scoraggiarsi e a non trovare vie d'uscita. La loro presenza si sente sempre, eccome.

Ma non sono mica i soli, ci sono anche gli immigrati, quelli che rubano il posto di lavoro agli italiani, quelli che si arricchiscono sulle nostre spalle, a cui vanno molti soldi delle tasse e che portano malattie. Dopo la diffusione sui social di un immagine che raffigurava un uomo che spalava il fango ed un immigrato che lo guardava, non si è fatta attendere la polemica razzista. Però probabilmente alcuni erano troppo impegnati a scrivere frasi razziste su Facebook o Twitter per scendere nelle strade e vedere questo.


La rivincita è anche loro.