mercoledì 29 gennaio 2014

Boia chi??

Ieri, secondo il deputato grillino Girgis Giorgio Sorial, lo era il presidente Napolitano, adesso secondo il deputato, sempre grillino, Angelo Tofalo lo è "chi molla":



Insomma decidetevi! Chi è il boia qui??
Ma scusate, non era un motto fascista questo? Vediamo come me lo spiega l'onorevole Tofalo.


Ah, ha postato una pagina wikipedia dove spiega che la frase è stata già usata nel 1799 e nel 1848. Ma che stupido che sono, si vede proprio che sono una vittima della disinformazione mediatica. Allora rivediamo tutti gli pseudo slogan fascisti:
- Dux mea lux, non ne sono sicuro, ma secondo me è stata usata da Giulio Cesare.
- Me ne frego, beh chi non l'ha mai detta almeno una volta?
- Ardisco ad ogni impresa, lo diceva Ludovico Ariosto nell'Orlando.
- Eja, Eja, Alalà!, coniata da D'Annunzio e usata solo ed esclusivamente dagli Arditi in seguito all'impresa di Fiume nel 1918.
O erano copioni i fascisti o siamo tutti vittime della disinformazione mediatica.

"Lei è esperto in contraffazione?" "Sì cucino bene."

Ecco a voi una pillola del senatore Razzi che ho scovato sul web. Io sono dell'opinione che bisogna conoscere i nostri parlamentari, certo conoscere Razzi ovvero Mr "fatti i cazzi tuoi, te lo dico da amico", non è che ci voglia molto, basta sentirlo parlare, però non si sa mai vi sia sfuggito qualcosa ci penso io:


martedì 28 gennaio 2014

Aldo Bozzi

L'avvocato Aldo Bozzi è l'uomo che da privato cittadino ha fatto ricorso contro il porcellum (sconfiggendolo) e in questo video ci spiega in pochi minuti come l'Italicum, può essere considerato addirittura un "superporcellum". Questo è il video caricato dal Fatto Quotidiano.


                                    

lunedì 27 gennaio 2014

Guarda come si impegnano (serio)

E' giusto denunciare ciò che va male, ma anche elogiare ciò che va bene, queste immagini che seguiranno sono i top 8 per presenze di camera e senato. Certo non è che presenza è sinonimo di competenza, basti pensare che Razzi ha l'80,18% di presenze, però almeno possiamo dire che stanno portando avanti il loro mandato con impegno.
Questa è la camera:

Questo il senato:


Vi siete accorti che i più assenti oltre ad essere più famosi, vanno più spesso in televisione rispetto ai più presenti?

Guarda come si impegnano (sarcastico)

Siete mai andati nel sito open parlamento? Vi consiglio di farlo, è importante però avere un fegato forte, perché il monitoraggio dei nostri parlamentari può causare un enorme innalzamento della produzione di bile.
Ho fatto lo screenshot dei primi otto deputati e senatori in ordine di assenze, con assenze si intendono le non partecipazioni al voto, sia quelli in cui il parlamentare è assente, sia quelle in cui è presente e non vota:



Questa è la camera, ho tagliato l'onorevole Quintarelli che ha avuto un brutto incidente e ha lavorato via internet. Avete visto come si impegna Angelucci? Ha partecipato a 4 votazioni su 3027, complimenti. Spicca anche la pitonessa tra le pià assenti.
Se vi ha impressionato Angelucci, date un occhiata alla classifica dei senatori:



Verdini! Un berlusca-boy, 99,92% di assenze!! Ma c'è ne sono tanti berlusca-boys ed ex (vabbè si fa per dire) berlusca-boys, Ghedini il suo fido avvocato, Schifani ex presidente del senato e Sacconi. Per non parlare di Tremonti.
Pensate una cosa tutta questa gente va in televisione a dirci come si potrebbe uscire dalla crisi.

Ricordiamoci di non dimenticare.

Dimenticare questo giorno sarebbe un altro campo di concentramento dove a morire sarebbe la memoria di quello che l'uomo è stato in grado di fare ai suoi simili, solo per perseguire ideali politici e razziali che non esistono.


Che altro manca?


domenica 26 gennaio 2014

venerdì 24 gennaio 2014

+++ Dudù NON è gay +++

Signori e signore, aprite bene le vostre orecchie perché questa notizia non la voglio ripetere più, Dudù non è gay avete capito! Chi l'ha detto o lo ha solo pensato anche una volta sola se lo levi dalla testa, anche perché lo ha detto la Biancofiore, che orgogliosa a "la zanzara" ha detto: "c'ha provato con la mia cagnetta". E su lo Svalutato c'è una foto scoop che riporta che quello che dice la deputata è vero:


Visto? D'altronde sempre Berlusconi è il suo padrone...

Si parla sempre di questo cane!! Che svalutazione...

La guerra delle poltrone

Questo succede in Sicilia, in un momento di grande instabilità e difficoltà, proprio qui in Sicilia si pensa solo ed esclusivamente alle poltrone.
Da tempo il Pd minaccia il presidente Rosario Crocetta di uscire dalla maggioranza se non ci fosse stato un rimpasto della giunta. In giunta infatti ci sono solo tecnici, mentre il partito vuole dei politici, ovvio e palese come i protagonisti del rimpasto sono i deputati regionali Lupo (segretario del Pd siciliano) e Cracolici, cioè coloro che hanno trascinato il partito a remare contro il loro presidente. Quindi le sorti di un'intera regione sono nelle mani (o nel culo visto che parliamo di poltrone) di questi due e delle bagarre di partito, di giochi di potere, di congressi, di assemblee e perché no anche di primarie, visto che dopo la vittoria di Renzi, mette bocca anche un membro della sua segreteria, Faraone (tra gli indagati delle spese pazze siciliane), che chiede a gran voce un rimpasto, ovviamente è un caso che anche Lupo sia un renziano.
Quindi niente importa che Crocetta sia il primo presidente di sinistra, nella storia recente, della Sicilia e che quindi hanno un'opportunità più unica che rara per governare, niente importa dei sodalizi tra Pd e Megafono, il movimento fondato proprio dal presidente, in tanti comuni siciliani nelle ultime amministrative. Niente, l'unica cosa che importa è quella di assicurare una calda, morbida e comoda poltrona per le loro chiappe o quelle dei loro amici. Quindi da questo dipende la Sicilia, dalla comodità dei culi dei politici. Però Lupo è solito dare l'appoggio a chi magari non è del suo partito, ne della sua coalizione, come per esempio Lombardo, a cui per molti anni il Pd siciliano ha fatto da spalla, evidentemente in quel periodo il suo culo era ben comodo.

mercoledì 15 gennaio 2014

Salvini chi?

Come chi?! Dai Matteo Salvini consigliere comunale per vent'anni a Milano, adesso segretario della Lega. Come non ti viene in mente, dai quello che nella metrò di Milano voleva distinguere i vagoni dei milanesi da quelli degli extracomunitari. Ancora niente? Quello che indice iniziative come i "selfie" con il giornale de la Padania, che in maniera bonariamente infamante aveva pubblicato l'agenda del ministro Kyenge. Niente da fare. Allora quello che paragona l'Europa a un gulag, quello che esprime gradimento quando ad essere scarcerato è un tizio che ha ammazzato un extracomunitario. Niente. Vabbè dai ci provo l'ultima volta, quello che viene sputtanato in parlamento europeo dal socialista belga Marc Tarabella, che sentendo il suo solito sbraitare critiche su un lavoro svolto (di cui era anche correlatore) e vedendo accusati lui e i suoi colleghi di produrre "aria fritta", gli risponde in questo modo:


Collega Salvini, è una vergogna sentirvi in Aula perché per un anno e mezzo abbiamo lavorato con gli altri colleghi [...] sei l’unico che non abbiamo mai visto in riunione [...] Abbiamo lavorato nell’interesse delle piccole aziende, dei lavoratori e degli appalti pubblici sani. Come farà a spiegare ai suoi elettori che è un fannullone in questo Parlamento? È solo in tv e mai in aula, mai in riunione per lavorare. È una vergogna, sei un fannullone in questo Parlamento. Lo dico io

Ecco!! Finalmente ti è venuto in mente chi è Matteo Salvini. Ora dimmi una cosa, non ti vergogni che a rappresentarti nel parlamento europeo sia uno come lui? Io si...

venerdì 10 gennaio 2014

Mi ricordo mutande verdi...

Avete presente Cota? Sì quello che ha comprato un paio mutandoni verdi con i nostri soldi. Il Tar ha annullato le elezioni del 2010 viziate dalle irregolarità di una lista, "Pensionati per Cota", il cui consigliere Michele Giovine è stato condannato per firme false a 2 anni e 8 mesi.
Cota dice di "volere giustizia" e afferma che è "una vergogna che la sentenza arriva quattro anni dopo le elezioni", effettivamente anche noi pensiamo che siano tantini quattro anni, visto che una legislatura è di cinque, gli hanno praticamente fatto finire il mandato, però dopo gli otto anni per dichiarare incostituzionale il porcellum non ci sorprendiamo di nulla.
Ferma e rude come al solito, la reazione del neo leader maximo della Lega, Salvini che dichiara: "attacco alla democrazia"  e poi "Domani tutti a Torino. Giudici, comunisti, giornalisti. Giù le mani dalla Lega e dal Piemonte", oltre alle accuse ai "giudici di sinistra", chi vi ricorda?? Stanno da così tanto tempo insieme che usano pure lo stesso linguaggio.

giovedì 9 gennaio 2014

Me la stavo per perdere!!

Stavo quasi per perdermi questo capolavoro di alta moda della Santanchè visto sul blog nonleggerlo! Guardate QUI

domenica 5 gennaio 2014

Era il 5 gennaio del...

5 gennaio 1948, andando per ordine cronologico questa è la prima data da ricordare per i siciliani, noi siciliani, era quel giorno di 66 anni fa che nacque Peppino Impastato, uno dei simboli della lotta alla mafia, fatta con estremo coraggio e non senza sfrontatezza, necessaria per irridere i poteri politici e mafiosi di Cinisi o "Mafiopoli" in quegli anni. "Tano seduto"... Ma chi avrebbe avuto il coraggio di usare un linguaggio simile con il terrificante boss, Badalamenti? Lui si, quel coraggio non gli è mai mancato e lo ha trasmesso ai suoi compagni di lotte, tipiche per chi era veramente di sinistra in quegli anni. Volevano farci credere che è saltato in aria casualmente mentre preparava una bomba sui binari di una ferrovia, illusi. Le sue idee continuano e continueranno a camminare con le gambe dei veri siciliani onesti che non vorranno mai smettere di lottare.
Fu un bel giorno quel 5 gennaio 1948, proprio per questo motivo.
Che schifo invece quel 5 gennaio di 36 anni dopo... Era il 1984, moriva Giuseppe "Pippo" Fava. Anche Pippo, che palle che aveva, direi "cubiche" citando uno sketch di Aldo Giovanni e Giacomo, non aveva paura di niente, d'altronde "a che serve vivere, se non si ha il coraggio di lottare?". A niente Pippo e l'hai spiegato benissimo, a niente! Anche con te volevano prenderci per il culo, la stampa e la polizia dicevano: delitto passionale, poi no, motivi economici e certo l'arma usata non era mica quella che solitamente si usava per i delitti per mafia. Il sindaco catanese Munzone si era perfino rifiutato di indire una cerimonia pubblica affermando che cosa nostra non esisteva a Catania.
Che coraggioso Munzone, quasi quanto Peppino e Pippo...